La Cina è ancora il luogo in cui nasce la maggior parte dei prodotti fisici. Le fabbriche sono lì, i prezzi funzionano e il processo è ben rodato. Ciò che distingue un'importazione tranquilla da una costosa non è la fortuna — è sapere cosa richiede ogni fase prima di trovartici dentro. Questa è la guida operativa, nell'ordine in cui la vivrai davvero.
Fase 0 — Verifica che sia persino legale venderlo
Prima di innamorarti di un prodotto, assicurati di poterlo davvero importare e vendere. Molte merci devono rispettare le regole del tuo mercato prima di sdoganare o finire su uno scaffale:
- Marchi di sicurezza e conformità — CE o UKCA in Europa e nel Regno Unito, FCC per l'elettronica negli USA, più RoHS per le sostanze pericolose.
- Regole specifiche per categoria — giocattoli, cosmetici, materiali a contatto con gli alimenti e prodotti per bambini hanno tutti requisiti aggiuntivi.
- Proprietà intellettuale — importare qualcosa con il logo o il design brevettato di qualcun altro è la via più rapida verso una spedizione sequestrata.
Chiedi al fornitore i relativi rapporti di prova fin dall'inizio. "Possiamo aggiungere il marchio CE" non è la stessa cosa di "ecco il certificato di prova" — e la dogana sa la differenza.
Fase 1 — Trova un fornitore
Parti dai grandi marketplace: Alibaba, Made-in-China e Global Sources per la merce generica, oppure un agente di approvvigionamento se vuoi qualcuno sul posto. Getta una rete ampia. Scrivi a dieci fornitori, non a uno — stai confrontando non solo il prezzo ma anche come comunicano, perché ci farai affidamento per mesi.
Guarda oltre il preventivo più basso. Una fabbrica che risponde chiaramente alle domande, invia foto reali e ti chiede delle tue specifiche vale più di una che si limita a battere tutti sul prezzo.

Fase 2 — Verifica prima di fidarti
È qui che si risparmiano o si perdono soldi. Prima di inviare un centesimo per un ordine all'ingrosso:
- Ordina un campione a pagamento. Tieni in mano il prodotto vero.
- Chiedi la licenza commerciale e verifica la corrispondenza del nome dell'azienda.
- Richiedi una breve videochiamata o un video di visita alla fabbrica.
- Cerca il nome dell'azienda insieme a "scam" o "review". Fai i compiti noiosi.
L'errore più comune di chi è alle prime armi: bonificare il 100% in anticipo a un fornitore con cui hai solo chattato. Le fabbriche serie non se lo aspettano, e tu non hai alcun potere contrattuale se la merce è sbagliata.
Fase 3 — Concorda Incoterms e pagamento
Metti nero su bianco chi è responsabile di cosa, e dove. Per i container, FCA o FOB ti danno il controllo del nolo; DAP ne consegna gran parte al fornitore. Se quei termini non ti sono familiari, la nostra guida agli Incoterms 2020 spiega tutte e undici le regole.
Sul pagamento, la struttura comune è il 30% di acconto e il 70% prima della spedizione, idealmente tramite l'escrow trade-assurance di una piattaforma piuttosto che un semplice bonifico bancario. Non versare mai l'intera somma prima di avere la prova che la merce esiste e corrisponde al campione.
Fase 4 — Conosci il dazio prima di ordinare
Prima che la merce parta, calcola quanto costerà farla entrare. Due numeri lo decidono: il codice HS del tuo prodotto e il dazio e l'IVA che quel codice fa scattare nel tuo Paese. Calcola ora il costo a destino completo — prodotto, nolo, dazio, imposte e commissioni — così non ci sono sorprese alla frontiera. Un prodotto che sembrava redditizio al prezzo di fabbrica può smettere in silenzio di funzionare una volta aggiunto il dazio.

Fase 5 — Prenota il trasporto
Due opzioni principali per il mare: FCL (un container intero, la scelta migliore quando ne riempi la maggior parte) e LCL (meno di un container, condividi lo spazio e paghi a volume). Il trasporto aereo è molto più rapido e molto più caro — riservalo a merci piccole, urgenti o di alto valore.
Uno spedizioniere (freight forwarder) organizza l'intera catena — ritiro, tratta marittima, arrivo — e vale la sua parcella sulle tue prime spedizioni. Fatti fare un preventivo tutto compreso e controlla cosa esclude, perché gli oneri a destinazione amano comparire alla fine.
Una nota sui tempi che coglie di sorpresa: non far finire la produzione proprio a ridosso di una grande festività cinese. Le fabbriche chiudono per il Capodanno cinese e la Golden Week, le tariffe di trasporto schizzano intorno a quelle date, e una spedizione che manca la finestra può restare ferma due o tre settimane. Pianifica le date d'ordine intorno al calendario, non solo ai tempi di consegna.
Fase 6 — Sdogana
La tua merce arriva e non si muoverà finché la dogana non è soddisfatta. Tre documenti fanno gran parte del lavoro:
- Fattura commerciale — cosa è la merce e quanto vale.
- Lista di imballaggio (packing list) — come è tutto inscatolato, con pesi e dimensioni.
- Polizza di carico (bill of lading) — il contratto del vettore e il titolo di proprietà della merce.
Uno spedizioniere doganale presenta la dichiarazione, paga il dazio per tuo conto e ottiene lo svincolo della spedizione. Gli errori qui — un valore che non corrisponde, un codice HS sbagliato — sono ciò che causa i blocchi, quindi la precisione che hai costruito nella Fase 4 ora ripaga.

Fase 7 — Ricevi e ispeziona
Il container arriva alla tua porta. Non firmare l'accettazione alla cieca. Conta i cartoni rispetto alla packing list, apri un campione di scatole e verifica la qualità prima di confermare la ricezione. Se qualcosa non va, documentalo subito con foto — il tuo potere contrattuale col fornitore svanisce nel momento in cui hai accettato la merce e pagato per intero.

Fallo una volta, poi ripeti
La prima spedizione sembra tanta roba perché ogni fase è nuova. La seconda no — riutilizzerai lo stesso fornitore, lo stesso spedizioniere, gli stessi codici HS e lo stesso intermediario. Imposta bene le fondamenta una volta sola: verifica con rigore, concorda termini chiari, conosci il tuo costo a destino e controlla cosa arriva. È tutto qui il gioco.